Rischi

Il Gruppo Immsi ha messo a punto procedure sia nella Capogruppo che nelle principali controllate per la gestione dei rischi nelle aree maggiormente esposte, individuabili a livello strategico, di mercato, operativo, finanziario e legale.

 

Rischi strategici

Il Gruppo Immsi ha identificato come rischi strategici il sistema delle opportunità e delle minacce che possono influenzare in modo significativo la realizzazione degli obiettivi del Gruppo stesso. In particolare la strategia del Gruppo è volta a:

  • completare e consolidare i processi di ristrutturazione e rilancio avviati nei diversi settori di attività in cui il Gruppo opera;
  • cogliere nuove opportunità di business in termini di aree geografiche e settori di mercato;
  • valutare correttamente le potenzialità dei mercati;
  • investire le risorse finanziarie nelle aree a maggior potenziale;
  • scegliere le modalità di presenza più adatte alle varie realtà locali;
  • tutelare i propri marchi ed i propri prodotti.

Rischi di mercato legati ai settori di attività

I rischi di mercato che il Gruppo affronta talvolta risultano essere specifici rispetto ad un determinato settore di attività mentre in altri casi possono investire l’intero portafoglio di business.

 

Rischi connessi al mutamento delle preferenze dei clienti – Il successo dei prodotti del Gruppo dipende dalla sua capacità di proporre prodotti che incontrino il gusto del consumatore e siano in grado di soddisfare le sue esigenze. Qualora i prodotti del Gruppo non dovessero incontrare il gradimento della clientela, si avrebbero ricavi inferiori o, a seguito di politiche commerciali più aggressive in termini di scontistica, minori margini, con impatti negativi sulla situazione economica e finanziaria. Il Gruppo, per fronteggiare tale rischio, investe costantemente in attività di ricerca e sviluppo, al fine di rispondere al meglio alle esigenze dei clienti e di anticipare le tendenze del mercato, introducendo prodotti innovativi.

 

Rischi connessi all’elevato grado di concorrenza del mercato – Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, negli ultimi anni, la competitività, soprattutto in termini di prezzo, dei settori in cui il gruppo opera (Due Ruote e Veicoli Commerciali) è aumentata significativamente, anche in virtù della contrazione della domanda mondiale. Piaggio ha cercato e cerca di fronteggiare tale rischio, che potrebbe impattare negativamente sulla situazione economica e finanziaria del gruppo, attraverso un’offerta di prodotti di alta qualità, innovativi, economici, dai ridotti consumi, affidabili e sicuri. Con riferimento al settore navale, nel segmento dei cacciamine, Intermarine può vantare un significativo vantaggio tecnologico rispetto alla concorrenza mentre la divisione Fast Ferries risente della concorrenza di competitors in paesi a basso costo della manodopera.

 

Rischi connessi alla tutela dei diritti relativi a marchi, licenze e brevetti – Il Gruppo protegge legalmente in tutto il mondo i propri prodotti ed i propri marchi. In alcuni paesi ove il Gruppo opera non vige una normativa volta a garantire determinati livelli di tutela della proprietà intellettuale. Tale circostanza potrebbe rendere insufficienti le misure attuate dal Gruppo al fine di tutelarsi da fenomeni di sfruttamento abusivo di tali diritti da parte di terzi. Azioni illecite di plagio da parte della concorrenza potrebbero avere ripercussioni negative sulle vendite del Gruppo.

 

Rischi connessi alle fluttuazioni stagionali dell’attività – Il business del gruppo Piaggio è esposto ad una elevata stagionalità. Le vendite dei veicoli a Due Ruote, in particolar modo, si concentrano in primavera ed estate. Inoltre una primavera eccessivamente piovosa può ridurre le vendite dei prodotti con un effetto negativo sui risultati economici e sulla situazione finanziaria. Il gruppo fronteggia tali rischi, innanzitutto attraverso la sua presenza in mercati, come quelli di India e Asia Pacific, che non risentono di un’elevata stagionalità e dotandosi di una struttura produttiva flessibile che, grazie agli istituti del part-time verticale e dei contratti a termine, è in grado di far fronte ai picchi di domanda. Negli altri settori in cui opera il Gruppo la stagionalità incide in misura sensibilmente inferiore.

 

Rischi relativi al quadro normativo di riferimento – I settori in cui il Gruppo è presente sono soggetti ad una elevata regolamentazione. Con riferimento, in particolare, al gruppo Piaggio i prodotti sono soggetti a numerose norme e regolamenti, nazionali ed internazionali, in termini di sicurezza, rumorosità, consumi ed emissione di gas inquinanti. Anche i siti produttivi del gruppo sono soggetti ad una regolamentazione stringente in materia di emissioni in atmosfera, smaltimento dei rifiuti, scarichi idrici ed altri inquinanti. L’emanazione di norme più restrittive rispetto a quelle vigenti potrebbe mettere fuori mercato i prodotti attualmente in circolazione, costringendo i produttori a sostenere degli investimenti per il rinnovo della gamma dei prodotti e/o la ristrutturazione e/o adeguamento degli stabilimenti produttivi. Per fronteggiare tali rischi, il gruppo investe da sempre risorse nella ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, che anticipano eventuali restrizioni delle attuali normative. Inoltre, il gruppo, in quanto uno dei principali produttori del settore, è spesso chiamato a partecipare, attraverso suoi rappresentanti, alle commissioni parlamentari incaricate di discutere e formulare nuove norme. In tale contesto, è necessario considerare anche gli interventi governativi in forma di incentivi o detrazioni fiscali per incentivare la domanda. Tali interventi, di non facile previsione, possono influenzare in modo rilevante la situazione economica e finanziaria del gruppo.

 

Rischi legati alla congiuntura macroeconomica - Tutti i settori di attività del Gruppo risultano influenzati tra l’altro dalle condizioni generali dell’economia, che possono manifestarsi con effetti differenziati nei vari mercati in cui il Gruppo opera. La crisi economica mondiale, iniziata nel 2008, ha determinato un significativo rallentamento dei consumi e, conseguentemente, una contrazione della domanda nei principali mercati e settori di riferimento del Gruppo. Il persistere od il peggioramento della debolezza dei mercati globali, nonostante gli interventi di sostegno attuati dai Governi e dalle Autorità monetarie, potranno compromettere la strategia, le prospettive e la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Per mitigare gli effetti negativi della contrazione della domanda, il Gruppo ha cercato, da un lato, di offrire al mercato prodotti innovativi che potessero far guadagnare al Gruppo quote di mercato e, dall’altro, di dotarsi di una struttura organizzativa flessibile che, grazie anche all’utilizzo di contratti di lavoro a tempo determinato, è in grado di dimensionare al meglio la propria capacità produttiva in relazione alle esigenze del mercato.

 

Rischio Paese – Il Gruppo, operando a livello internazionale, è esposto ai rischi connessi ad una elevata internazionalizzazione, come ad esempio l’esposizione a condizioni economiche e politiche locali, il rispetto di regimi fiscali diversi, la creazione di barriere doganali o, più in generale, l’introduzione di leggi o regolamenti più restrittivi rispetto agli attuali. Tutti questi fattori possono avere delle influenze negative sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo.

Rischi operativi

Per rischi operativi si intendono tutti quei fattori interni all’organizzazione aziendale od esterni ad essa ma correlati alla gestione corrente che possono avere effetti negativi sul Gruppo.
Al fine di soddisfare le esigenze dei vari mercati il Gruppo deve essere in grado di organizzare e coordinare processi integrati di produzione, di logistica e commerciali. L’attività di approvvigionamento delle merci, la corretta gestione dei magazzini, la realizzazione dei prodotti secondo gli standard previsti e la capacità di consegnare i prodotti in tempi appropriati sono essenziali per il successo delle strategie aziendali.

Fattori esterni all’azienda, quali scioperi prolungati o ritardi nei tempi di ottenimento di licenze o permessi, possono bloccare l’attività produttiva e quella di consegna/disponibilità dei prodotti.

 

Rischi connessi alla dipendenza dai fornitori ed alla politica di global sourcing– Nello svolgimento delle proprie attività, il Gruppo si avvale di diversi fornitori di materie prime, di semilavorati e di componenti. L’attività del Gruppo è condizionata dalla capacità dei propri fornitori di garantire gli standard qualitativi e le specifiche richieste per i prodotti, nonché i relativi tempi di consegna. In particolare, il gruppo Piaggio ha intrapreso, negli ultimi anni, una politica di sourcing consistente nell’aumento delle forniture provenienti dai paesi asiatici a basso costo (pur mantenendo inalterato lo standard qualitativo) facendo leva sulla presenza diretta in India e Cina. In futuro eventuali indisponibilità dei prodotti forniti ovvero eventuali inadempienze dei fornitori relativamente agli standard qualitativi, alle specifiche richieste e/o ai tempi di consegna potrebbero comportare incrementi nei prezzi delle forniture, interruzioni e/o pregiudizi all’attività del Gruppo.

 

Rischi legati all’aumento dei costi di energia, delle materie prime e dei componenti - I costi di produzione sono esposti al rischio di fluttuazione dei prezzi di energia, delle materie prime e dei componenti. Nel caso in cui il Gruppo non fosse in grado di traslare sui prezzi di vendita un loro eventuale aumento, la sua situazione economica e finanziaria ne risentirebbe. Fino ad ora il Gruppo non ha ritenuto necessario usare alcuno strumento finanziario per coprirsi dal rischio di fluttuazione dei prezzi dei costi di energia, delle materie prime e dei componenti.

 

Rischi connessi alla operatività degli stabilimenti industriali – Il Gruppo opera mediante stabilimenti industriali ubicati in Italia, Spagna, India e, dal 2009, Vietnam. Tali stabilimenti sono soggetti a rischi operativi, ivi compresi a titolo esemplificativo, guasti agli impianti, mancato adeguamento alla normativa applicabile, revoca dei permessi e delle licenze, mancanza della forza lavoro, catastrofi naturali, sabotaggi, attentati od interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o componenti. Qualsiasi interruzione dell’attività produttiva potrebbe avere un impatto negativo sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. I rischi operativi connessi agli stabilimenti industriali italiani ed esteri sono gestiti mediante specifiche coperture assicurative suddivise tra i vari stabilimenti in base alla relativa importanza degli stessi.

 

Rischi informatici e di gestione dei dati e delle informazioni Il Gruppo è esposto al rischio di accesso/utilizzo non autorizzato dei dati e delle informazioni aziendali, che potrebbe avere impatti negativi sulla sua redditività. Il Gruppo ha sviluppato policy operative e misure tecniche di sicurezza atte a garantire adeguata protezione dei dati e delle informazioni aziendali. Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, l’elevato standard di sicurezza raggiunto è testimoniato dal premio ricevuto a maggio 2010 dalla società Kuppinger Cole per il “Best Project” nel settore Identity Management and Cloud Computing.

 

Altri rischi – Nel caso specifico della Capogruppo Immsi S.p.A., in considerazione della natura di holding di partecipazioni della stessa e della diversa fase di sviluppo ed avanzamento degli investimenti effettuati sia direttamente che attraverso le società partecipate, i risultati economici e la redditività sono strettamente correlati ai risultati economici conseguiti dalle società controllate.

 

Eventuali risultati negativi registrati dalle società partecipate, un eventuale mancato completamento del processo di rilancio del gruppo Rodriquez nonché l’eventuale mancato sviluppo del settore immobiliare, potrebbero influenzare

Rischi finanziari

Rischi connessi all’indebitamento finanziario – Al 31 dicembre 2010 le principali fonti di finanziamento del Gruppo sono (al valore nominale):

  • un prestito obbligazionario per un importo complessivo di 150 milioni di euro emesso da Piaggio & C. S.p.A. con scadenza al 1 dicembre 2016 e cedola pari al 7% a tasso fisso;
  • finanziamenti bancari per un importo complessivo di 665,2 milioni di euro, la cui composizione per tipologia, tasso e scadenza viene ampiamente trattata nell’ambito delle Note integrative ed esplicative al bilancio al 31 dicembre 2010.

Inoltre il Gruppo ha in essere altri minori contratti di finanziamento e linee di credito per complessivi 73,3 milioni di euro.

L’indebitamento descritto potrebbe in futuro condizionare negativamente l’attività del Gruppo, limitando la capacità dello stesso di ottenere ulteriori finanziamenti o portando ad ottenerli a condizioni più sfavorevoli.

 

Rischio di liquidità (accesso al mercato del credito) – Tale rischio è connesso alla eventuale difficoltà che il Gruppo può incontrare nell’ottenimento dei finanziamenti a supporto delle proprie attività operative nella giusta tempistica. La Capogruppo Immsi S.p.A. supporta, ove necessario, le sue controllate attraverso linee di credito al fine di garantire sostegno all’implementazione dei piani di sviluppo. I flussi di cassa, le necessità di finanziamento e la liquidità delle società del gruppo Piaggio sono monitorati o gestiti centralmente sotto il controllo della Direzione Finance del gruppo, con l’obiettivo di garantire un’efficace ed efficiente gestione delle risorse finanziarie. Inoltre, a maggior copertura del rischio di liquidità, la Tesoreria centrale del gruppo ha a disposizione delle linee di credito “committed” descritte nell’ambito delle Note integrative ed esplicative al bilancio al 31 dicembre 2010.

 

Rischi connessi ai tassi di cambio – Il Gruppo, prevalentemente attraverso le aziende dei gruppi Piaggio e Rodriquez, effettua operazioni in valute diverse dall’euro e ciò lo espone al rischio derivante dalle fluttuazioni nei tassi di cambio fra le diverse divise. L’esposizione al rischio economico è costituita dai previsti debiti e crediti in divisa estera, ricavati dal budget delle vendite e degli acquisti riclassificati per divisa e mensilizzati per competenza economica. Con riferimento al gruppo Piaggio, la policy del gruppo prevede la copertura di almeno il 66% dell’esposizione economica di ciascun mese di riferimento. L’esposizione al rischio transattivo è costituita dai crediti e debiti in divisa acquisiti nel sistema contabile ad ogni momento. Le coperture devono essere pari, in ogni momento, al 100% dell’esposizione transattiva import, export o netta per ciascuna divisa. Nell’esercizio 2010 l’esposizione valutaria è stata gestita in coerenza alla policy introdotta nel 2005, che si propone l’obiettivo di neutralizzare i possibili effetti negativi delle variazioni dei tassi di cambio sul cash-flow aziendale, attraverso la copertura del rischio economico, che riguarda le variazioni di redditività aziendale rispetto a quanto pianificato annualmente nel budget economico sulla base di un cambio di riferimento (il c.d. “cambio di budget”) e del rischio transattivo, che riguarda le differenze tra il cambio di registrazione in bilancio dei crediti o debiti in divisa e quello di registrazione del relativo incasso o pagamento.

 

Rischi connessi ai tassi di interesse – Il Gruppo detiene attività e passività sensibili alle variazioni dei tassi di interesse, che sono necessarie per la gestione della liquidità e dei fabbisogni finanziari.

Queste attività e passività sono soggette al rischio tasso, che viene coperto attraverso l’utilizzo di strumenti derivati, ove si ritiene opportuno.

 

Rischio credito – Il Gruppo è esposto ai rischi connessi a ritardi nei pagamenti dei crediti. Per bilanciare tale rischio Piaggio & C. S.p.A. ha stipulato con importanti società di factoring italiane e straniere contratti per la cessione di crediti commerciali pro-soluto, mentre nel settore navale è prassi richiedere anticipi sugli avanzamenti lavori.

Rischi legali

Rischi connessi alla responsabilità da prodotto e rischi connessi ad eventuali difetti dei prodotti – Il Gruppo è esposto al rischio di azioni di responsabilità di prodotto nei paesi in cui opera. Con particolare riferimento al gruppo Piaggio, sebbene non sia stata finora avanzata nei confronti del gruppo alcuna domanda risarcitoria che non fosse coperta dall’assicurazione, tali domande potrebbero essere promosse in futuro con particolare riferimento all’utilizzo dei veicoli a due ruote negli Stati Uniti. L’eventuale accoglimento in futuro di domande risarcitorie che eccedano la copertura assicurativa esistente sulla responsabilità di prodotto potrebbe avere degli effetti negativi sull’attività e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo. I veicoli prodotti dal gruppo Piaggio, compresi i componenti forniti da terzi, potrebbero inoltre presentare difetti imprevisti che potrebbero richiedere interventi di riparazione in garanzia nonché onerose campagne di richiamo. Per prevenire tali rischi, il gruppo Piaggio può contare su un sistema di controllo della qualità dei componenti ricevuti e dei prodotti finiti con degli standard che si pongono fra i più elevati del mercato.

 

Rischi legati ai contenziosi legali – Per quanto riguarda i contenziosi legali si rimanda a quanto descritto nel paragrafo relativo “Vertenze in corso” contenuto nella relazione degli amministratori al 31 dicembre 2010.

 

Rischi legati ai rapporti con i sindacati – In Europa il Gruppo opera in un contesto industriale caratterizzato da una forte presenza delle organizzazioni sindacali, ed è potenzialmente esposto al rischio di scioperi ed interruzioni dell’attività produttiva. Nel recente passato il Gruppo non ha subito blocchi significativi della produzione a causa di scioperi. Per evitare, per quanto possibile, il rischio di interruzione dell’attività produttiva, il Gruppo ha da sempre instaurato un rapporto di confronto e di dialogo con le organizzazioni sindacali.

 

Rischi connessi alla pubblicazione dei dati di bilancio – Il Gruppo è esposto al rischio di una possibile inadeguatezza delle procedure aziendali volte a garantire il rispetto delle principali normative italiane e straniere cui è soggetto. Per fronteggiare il rischio che i bilanci delle società del Gruppo non siano conformi a tali normative, gli stessi sono assoggettati ad audit da parte della società di revisione. Inoltre, si segnala che l’attività di controllo prevista dalla legge 262/2005 è estesa anche alle più importanti società controllate estere Piaggio Vehicles Pvt. Ltd, Piaggio Vietnam Co. Ltd e Piaggio Group of America Inc..

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